Nunzio Bonaventura

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Che cos'è la TCCEO

Come intervengo > La TCCEO

La  Terapia Cognitivo-Comportamentale dell’Equilibrio Olistico (equilibrio globale) è un nuovo approccio di psicoterapia cognitivo-comportamentale di terza generazione.
Essa integra i metodi, le strategie e le tecniche terapeutiche più efficaci di diversi approcci della Terapia Cognitiva e Comportamentale con alcuni principi della Teoria Tricromatica dell’Equilibrio dei Sistemi e con le  conoscenze e le pratiche illuminate  delle più antiche e autorevoli tradizioni sapienziali dell’umanità.
La TCCEO è rivolta sia a coloro che desiderano accrescere la conoscenza, il benessere psicofisico e potenziare le loro capacità di attenzione, concentrazione, consapevolezza e equilibrio mentale, sia alle persone che accusano un disagio o che manifestano un disturbo psichico.
Riferendosi alle più antiche e autorevoli tradizioni di conoscenza e agli "strumenti" da queste ritenuti utili per accedere alla sapienza e alla saggezza, la TCCEO persegue l’obiettivo principale d’insegnare alla persona in trattamento ad essere quanto più possibile "pienamente e realmente attenta e consapevole" della qualità dei suoi pensieri e immagini mentali, del dialogo interno, delle sue sensazioni, percezioni ed emozioni, delle verbalizzazioni, delle sue azioni e relazioni.
Incrementando l'attenzione e la consapevolezza, la persona acquisisce progressivamente una maggiore lucidità mentale e una capacità di giudizio più stabile; trova il suo "centro" e diventa più distaccata, meno influenzabile dai pensieri intrusivi, dalle sensazioni, dalle emozioni e dalle vicissitudini della vita quotidiana.
Con le conoscenze e competenze specifiche acquisite nel corso della TCCEO la persona impara a diventare osservatore di se stesso e della sua vita, discriminando tra quello che dell’uno e dell’altra può essere cambiato da ciò che non può esserlo.
La persona in trattamento apprende ad accettarsi di più, ad affrontare e risolvere nel modo migliore i suoi problemi, i disagi psicologici e quelli esistenziali, passati ed attuali; crea uno "spazio" dentro sé, da cui emergono la motivazione e le energie per individuare e perseguire i "veri obiettivi"; scopre anche di avere il coraggio e la forza di accettare incondizionatamente, con serenità e fiducia, quello che di sé e della sua vita non può essere cambiato, trasformando questo limite in una risorsa per il perseguimento di obiettivi personali e sociali di cui non era ancora consapevole, ma che l’Esistenza le aveva già da tempo riservato per la piena realizzazione del suo destino.


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