Il Biofeedback Elettrodermico [o Galvanic Skin Response (GSR)] è uno dei tipi di Biofeedback Periferico (Il Biofeedback Periferico e il Profilo Psicofisiologico) più ampiamente utilizzati ed è una tecnica di rilevazione elettronica e computerizzata attraverso la quale i livelli di vari parametri dell’attività elettrodermica [in particolare la quantità di sudore sulle dita, nota anche come conduttanza cutanea o Skin Conductance (SC)] vengono misurati e trasmessi al soggetto sotto forma di segnali acustici e/o visivi.
La rilevazione del livello di attività elettrodermica [Electrodermal Activity (EDA)], che riflette l’attività pura della sezione simpatica del Sistema Nervoso Vegetativo (la sezione principalmente coinvolta nelle emozioni di ansia, paura e rabbia e nelle reazioni comportamentali di lotta o fuga), è assolutamente sicura e indolore, viene eseguita a una temperatura ambiente di circa 23° e a un livello di umidità non superiore al 65%, attraverso uno strumento di biofeedback e l’utilizzo di due elettrodi che vengono posizionati sulle falangi distali delle dita della mano non dominante.

Attraverso il biofeedback elettrodermico, la persona è in grado di conoscere il proprio livello di attività elettrodermica e può (utilizzando un feedback acustico e/o visivo) apportare volontariamente modifiche, riducendolo o aumentandolo.
Le Ghiandole Eccrine delle superfici palmari (delle mani) e plantari (dei piedi) rispondono in modo specifico agli stimoli nuovi o significativi per la persona (Riflesso di Orientamento).
L’attività fasica di queste ghiandole, cioè quella rilevata in risposta [Skin Conductance Response o (SCR)] a uno stimolo significativo (rumore, voce umana, sensazione fisica, pensiero, emozione, ecc.), indica un coinvolgimento emotivo e/o cognitivo momentaneo.
Nella misurazione dell’attività fasica, è stato dimostrato che l’attività elettrodermica (in particolare il livello di conduttanza cutanea) è un indicatore di apprendimento (anche in assenza di consapevolezza), ma anche una componente importante del Riflesso di Orientamento e della Risposta di Difesa/Allarme.
Le misure toniche [o basali (Skin Conductance Level o SCL)] dell’attività elettrodermica (in particolare la conduttanza cutanea) riflettono il livello di eccitazione di base del soggetto, il suo livello di attenzione e di vigilanza sostenuta (arousal), mentre in presenza di stati di ansia si osserva un aumento dell’attività spontanea (l’attività non è determinata da stimoli significativi percepibili dalla persona).
Infine, un tempo di recupero lento dei valori basali (cioè di quelli registrati prima della percezione di uno stimolo nuovo o significativo) di conduttanza cutanea indica un’attivazione di tipo prevalentemente emotiva.
Le variazioni significative dei valori ottenuti con il Biofeedback Elettrodermico (in particolare il significativo incremento dei valori di Conduttanza Cutanea) costituiscono informazioni psicofisiologiche di grande utilità ai fini clinici e possono essere ben sfruttate per apportare importanti correzioni terapeutiche attraverso opportuni interventi.
Da questo punto di vista, il Biofeedback Elettrodermico è molto importante nella riabilitazione del Sistema Nervoso Vegetativo, il cui equilibrio è stato alterato dagli squilibri fisiologici ed emozionali causati da Fobie, Agorafobia, Attacchi di Panico, Ansia Sociale, Somatizzazioni, Disturbo Post-Traumatico da Stress, Insonnia o altre psicopatologie in cui lo stato di eccitazione del Sistema Nervoso Vegetativo è eccessivo.
Il Biofeedback Elettrodermico è anche molto utile per imparare a gestire lo stress e le risposte fisiologiche (del corpo) associate alle emozioni negative (paura, ansia, rabbia, ecc.) e migliorare l’apprendimento di tecniche di rilassamento o meditazione, favorendo una maggiore distensione degli organi interni o viscerali (ad esempio ghiandole sudoripare, fegato, reni, stomaco, intestino, cuore, ecc.).
Un’applicazione specifica del Biofeedback Elettrodermico è il trattamento non invasivo e non farmacologico dell’Iperidrosi Primaria (sudorazione eccessiva delle mani o di altre parti del corpo), che tuttavia, per dare risultati visibili e costanti, necessita di esercizi specifici quotidiani da svolgere in autonomia a casa, per un lungo periodo di tempo o, a seconda della gravità dell’iperidrosi, anche per un periodo di tempo indefinito.
Infine, il Biofeedback Elettrodermico può essere utilizzato efficacemente per valutare il livello di attività elettrodermica (EDA) durante la pratica di specifici esercizi previsti dalla Metodologia per l’Equilibrio dei Processi Attentivi sui Chakra (MEPAC di N. Bonaventura), un modulo specialistico di natura non clinica e metodologicamente indipendente, destinato esclusivamente a individui o gruppi in condizioni di benessere psicofisico e finalizzato alla Crescita Personale e Spirituale.
Questo percorso teorico-pratico è basato su alcuni principi fondamentali della Terapia Cognitivo Comportamentale dell’Equilibrio Olistico (TCCEO di N. Bonaventura) dei processi attentivi e utilizza la conoscenza millenaria dei chakra come mappa per l’equilibrio dei processi attentivi e la piena realizzazione dell’Essere.
Nota: ‘Le informazioni contenute in queste pagine hanno solo scopo informativo e non sostituiscono il parere o la diagnosi di uno psicologo/psicoterapeuta o di un medico professionista. In accordo con la psicopatologia fenomenologica di Karl Jaspers, va sottolineato che i chakra vengono utilizzati esclusivamente come mappe concettuali per la gestione del carico attentivo e l’analisi dei vissuti soggettivi. L’approccio fenomenologico, infatti, cerca la connessione interna dei sensi: non chiede perché succede (spiegazione causale), ma come appare alla coscienza del soggetto.’
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