Ogni persona ha dei tratti di personalità che la contraddistinguono, cioè caratteristiche abbastanza stabili, più o meno rigide e diffuse (e, per certi aspetti, legate al sesso e al genere) di pensiero, azione, percezione, autodescrizione, emotività, autocontrollo, relazione e interpretazione della realtà personale e sociale.
Questi tratti di personalità possono essere più o meno adattivi, in parte comuni a diversi tipi di disturbi di personalità e possono essere peggiorati da stati mentali temporanei (causati da ansia, depressione, traumi acuti, ecc.), stress, da altri disturbi mentali cronici [legati al controllo degli impulsi (sesso, gioco d’azzardo, shopping, ecc.), dipendenze (internet, videogiochi, lavoro, sport, dipendenza affettiva, ecc.), disturbo post-traumatico da stress, depressione persistente, disturbi psicotici, ecc.], da una condizione medica (es., declino fisiologico e cognitivo, trauma cranico, tumore cerebrale, ecc.) o da un disturbo da uso di sostanze.
Quando questi tratti di personalità si manifestano insieme in maniera invariante, in diverse contesti personali e sociali, fin dalla giovane età e ‘…..deviano notevolmente dalle norme e dalle aspettative della cultura dell’individuo’, interferendo in modo marcato con lo svolgimento della vita quotidiana (studio, lavoro, famiglia, amici, ecc.), è possibile che la persona soffra di un Disturbo Generalizzato di Personalità [le cui caratteristiche sono invariabilmente attribuite a tutti i tipi di Disturbi di Personalità dal Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM-5-TR)].
I disturbi di personalità vengono descritti attraverso modelli dimensionali o quantitativi che considerano i tratti di personalità che caratterizzano i disturbi come eccessivi e disadattivi, anche se non completamente distinguibili tra loro e dai tratti considerati normali, oppure vengono descritti attraverso 3 raggruppamenti in categorie specifiche (Gruppo A, B e C) organizzati secondo criteri di similarità descrittiva dei diversi disturbi considerati qualitativamente distinti [questa è la distinzione adottata dal Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM-5-TR)].
I disturbi di personalità che fanno parte del Cluster A e che mostrano aspetti comuni di stranezza ed eccentricità nel comportamento sono i disturbi di personalità paranoide, schizoide e schizotipico.
I disturbi di personalità che fanno parte del Cluster B e che evidenziano aspetti comuni di drammaticità, emotività o incostanza nel comportamento sono i disturbi di personalità antisociale, borderline, istrionico e narcisistico.
I disturbi di personalità che fanno parte del Cluster C e che presentano aspetti comuni di eccesso nelle reazioni emotive di ansia e paura sono i disturbi di personalità evitante, dipendente e ossessivo-compulsivo.
Infine, altri disturbi di personalità che per vari motivi non appartengono a questi gruppi sono:
1) Disturbo Passivo-Aggressivo di Personalità (non incluso nella classificazione del DSM-5-TR);
2) Disturbo di Personalità causato da un’altra Condizione Medica (es., danno cerebrale);
3) Disturbo di Personalità Non Specificato.
Il trattamento psicoterapeutico dei Disturbi di Personalità è un percorso terapeutico complesso per il paziente e per lo psicoterapeuta, ha generalmente una durata medio/lunga e varia a seconda del tipo di Disturbo di Personalità (per maggiori informazioni al riguardo si rimanda ai singoli disturbi di personalità).
Nota: ‘Le informazioni contenute in queste pagine hanno solo scopo informativo e non sostituiscono il parere o la diagnosi di uno psicologo/psicoterapeuta o di un medico professionista’.
Principali fonti di riferimento bibliografico e informazioni aggiuntive:
MANUALE MSD (Versione per i pazienti)
National Institute of Mental Health
American Psychiatric Association(2022). Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (5th ed., text rev.). Washington, DC: APA Publishing.
Nota: Le citazioni e le descrizioni dei quadri clinici presenti in questo testo sono rielaborazioni e traduzioni dall’originale inglese a cura dell’autore.
Per l’edizione ufficiale italiana, si veda: American Psychiatric Association (2023). DSM-5-TR. Milano: Raffaello Cortina Editore.
