Il Disturbo dell’Interesse/Eccitazione Sessuale Femminile è una disfunzione sessuale caratterizzata dall’assenza o dalla significativa riduzione dell’interesse/eccitazione sessuale, condizioni che provocano un disagio clinicamente significativo nella donna che ne soffre.
La mancanza o l’assenza occasionale di interesse o di eccitazione sessuale non è considerata disfunzione sessuale.
Questo disturbo può manifestarsi con pensieri e fantasie sessuali ed erotiche limitati o assenti, oppure con poca o nessuna iniziativa sessuale nei confronti di un partner o in risposta al suo interesse e alla sua stimolazione sessuale.
Gli stimoli sessuali ed erotici (immaginari o reali) che normalmente suscitano desiderio nelle donne producono scarso o nessun interesse ed eccitazione sessuale in queste pazienti.
Inoltre, le sensazioni genitali o quelle in altre zone erogene (come capezzoli, seno, glutei, interno cosce, collo e orecchie) possono essere assenti o diminuite, rendendo il rapporto sessuale poco o per nulla piacevole.
Le difficoltà legate all’interesse e all’eccitazione sessuale sono spesso associate e possono essere causate da una debole risposta agli stimoli sessuali e/o da una scarsa inclinazione a sperimentare liberamente la sessualità.
Inoltre, il livello di interesse e di eccitazione sessuale nelle donne può essere influenzato significativamente da altri fattori, quali: la difficoltà a raggiungere l’orgasmo, i rapporti sessuali dolorosi, l’eccessiva attività sessuale, le differenze tra i partner nel modo di percepire il desiderio, la presenza di altre disfunzioni sessuali, l’insoddisfazione di coppia, la depressione, problemi medici, traumi sessuali e uso di sostanze o farmaci.
Se una donna soffre cronicamente di scarso o nessun interesse/eccitazione sessuale e questo le causa notevole disagio, è consigliabile sottoporsi a una visita medica completa e a vari esami e analisi per escludere qualsiasi componente organica, funzionale, farmacologica o tossica della disfunzione e/o il possibile effetto causale dei disturbi sopra menzionati.
Una volta effettuate queste valutazioni, sarà finalmente possibile considerare l’origine psicogena del Disturbo dell’interesse/eccitazione sessuale.
La panoramica generale e il trattamento psicoterapeutico cognitivo-comportamentale del Disturbo dell’interesse/eccitazione sessuale femminile comprende aspetti comuni a tutte le disfunzioni sessuali (a cui rimando per maggiori informazioni) e un protocollo di esercizi specifico per questa disfunzione.
Lo scopo di questo protocollo di esercizi è incoraggiare lo sviluppo della fantasia e dell’immaginazione attraverso l’uso di film e letteratura erotica, aumentare la consapevolezza sensoriale – sia in solitudine, durante la masturbazione, sia in presenza di un partner sessuale – stimolare la capacità di abbandonarsi all’iniziativa e al piacere sessuale del partner e introdurre elementi pratici di novità nella vita sessuale della coppia.
Ciò al fine di promuovere uno scambio e una comunicazione più intimi e profondi, con l’obiettivo di accrescere progressivamente il desiderio, i pensieri e le fantasie sessuali, nonché i rapporti sessuali finalizzati alla loro realizzazione.
In alcuni casi, potrebbe essere opportuno che il medico prescriva alcuni tipi di farmaci.
Nota: ‘Le informazioni contenute in queste pagine hanno solo scopo informativo e non sostituiscono il parere o la diagnosi di uno psicologo/psicoterapeuta o di un medico professionista’.
Principali fonti di riferimento bibliografico e informazioni aggiuntive:
MANUALE MSD (Versione per i pazienti)
American Psychiatric Association (2022). Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (5th ed., text rev.). Washington, DC: APA Publishing.
Nota: Le citazioni e le descrizioni dei quadri clinici presenti in questo testo sono rielaborazioni e traduzioni dall’originale inglese a cura dell’autore.
Per l’edizione ufficiale italiana, si veda: American Psychiatric Association (2023). DSM-5-TR. Milano: Raffaello Cortina Editore.
