Dr. Nunzio Bonaventura – Psicologo, Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale e Biofeedback Terapeuta

Dolore genito-pelvico/Disturbo della penetrazione

Una donna che soffre della disfunzione sessuale nota come Dolore Genito-Pelvico/Disturbo della Penetrazione sperimenta una forte paura o ansia al solo pensiero o all’immaginazione della difficoltà e del dolore della penetrazione vaginale, o di quello esperito durante gli effettivi tentativi di penetrazione (del pene, ma anche di dita, tamponi, speculum, ecc.); stati emotivi negativi, questi, causati generalmente da precedenti esperienze dolorose che innescano comportamenti di evitamento molto simili alle fobie.

Il dolore può essere dovuto a dispareunia (dolore vulvovaginale o pelvico), vaginismo (spasmo muscolare involontario) o a una risposta protettiva volontaria di rigidità muscolare (in quest’ultimo caso, la tensione può essere ridotta mediante il rilassamento muscolare volontario).

Molte condizioni e disturbi medici specifici possono causare dolore genito-pelvico/disturbo della penetrazione (infiammazioni, infezioni vaginali, vulvodinia, vestibolodinia, endometriosi, ipertonicità dei muscoli pelvici, ipersensibilità vaginale, secchezza o irritazione, ecc.).

Una visita ginecologica completa e il trattamento medico e fisioterapico di queste condizioni e disturbi sono un prerequisito essenziale per il successivo inizio del trattamento psicoterapeutico se, nonostante il completamento della terapia medica e fisioterapica, persistono sintomi dolorosi, difficoltà di penetrazione o evitamento.

In assenza di patologie e disturbi medici, i sintomi dolorosi, le difficoltà di penetrazione o i comportamenti evitanti possono essere spiegati semplicemente da preliminari sessuali insufficienti a produrre il livello di eccitazione e lubrificazione necessari per la penetrazione, o da tentativi di penetrazione inefficaci dovuti a disfunzioni sessuali maschili, ma anche da tensione muscolare dovuta a disagio nella relazione con il coniuge o il partner e mancanza di intimità.

Il Dolore Genito-Pelvico/Disturbo della Penetrazione può essere solitamente associato al Disturbo dell’Interesse/Eccitazione Sessuale Femminile o ad altre disfunzioni sessuali, ma anche a depressione, ansia o paura, sintomi di dolore cronico in altre zone corporee, traumi fisici o sessuali, ecc.

La panoramica generale e il trattamento psicoterapeutico cognitivo-comportamentale del Dolore genito-pelvico/Disturbo della penetrazione comprende aspetti comuni a tutte le disfunzioni sessuali (a cui rimando per maggiori informazioni) e un protocollo di esercizi specifico per questa disfunzione.

Lo scopo di questo protocollo di esercizi è l’aumento della consapevolezza sensoriale positiva e la desensibilizzazione progressiva delle sensazioni dolorose o sgradevoli nelle zone vaginali anteriori e successivamente anche in quelle interne, sia da sole (durante la masturbazione), sia in presenza di un partner sessuale; ciò si ottiene stimolando la capacità di abbandonarsi (anche attraverso l’uso di specifiche tecniche di meditazione individuale e di coppia) all’iniziativa e al piacere sessuale del partner.

Questo processo favorisce uno scambio e una comunicazione più intima e profonda, spostando gradualmente l’attenzione dalla percezione del dolore e dalle emozioni di ansia o paura, verso pensieri e fantasie sessuali che aumentano il desiderio e l’eccitazione sessuale, favorendo rapporti mirati al piacere della coppia.

In alcuni casi, potrebbe essere opportuno che il medico prescriva alcuni tipi di farmaci.

Nota: ‘Le informazioni contenute in queste pagine hanno solo scopo informativo e non sostituiscono il parere o la diagnosi di uno psicologo/psicoterapeuta o di un medico professionista’.

Principali fonti di riferimento bibliografico e informazioni aggiuntive:

MANUALE MSD (Versione per i pazienti)

American Psychiatric Association (2022). Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (5th ed., text rev.). Washington, DC: APA Publishing.

Nota: Le citazioni e le descrizioni dei quadri clinici presenti in questo testo sono rielaborazioni e traduzioni dall’originale inglese a cura dell’autore.

Per l’edizione ufficiale italiana, si veda: American Psychiatric Association (2023). DSM-5-TR. Milano: Raffaello Cortina Editore.