Dr. Nunzio Bonaventura – Psicologo, Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale e Biofeedback Terapeuta

Training Autogeno

Il Training Autogeno di Schultz (T.A.) è una tecnica di rilassamento creata e sviluppata nel 1932 da Johannes Schultz, medico e psichiatra degli anni ’20.

La parola T.A. è composta da Training, che può essere tradotto come allenamento, formazione, e Autogeno, che significa spontaneo, che si genera da sé.

Schultz ha elaborato il T.A. leggendo tutto quello che poteva sullo yoga e sulle altre discipline psicofisiche orientali, ma anche attraverso lo studio e la sperimentazione dell’ipnosi e dell’autosuggestione.

Il T.A. è una combinazione di queste tecniche e produce in chi lo pratica delle vere e proprie modificazioni fisiologiche (soprattutto del tono muscolare e delle soglie di attivazione del Sistema Nervoso Vegetativo) e psichiche.

L’obiettivo del metodo è quello di fornire la capacità di raggiungere uno stato di calma psichica e rilassamento muscolare, definito come stato autogeno o commutazione autogena.

Tale stato è caratterizzato dall’insorgenza automatica di specifiche mutazioni corporee e psichiche, secondo l’ordine stabilito dagli esercizi.

Il T.A. è diviso in due fasi:

  • la prima fase comprende gli esercizi orientati prevalentemente verso il corpo e costituisce il cosiddetto ciclo inferiore o somatico;
  • la seconda fase comprende gli esercizi orientati prevalentemente verso la mente e costituisce il ciclo superiore o psichico.

Il ciclo inferiore di T.A. permette di ottenere il rilassamento dei muscoli degli arti, dei vasi sanguigni, dei muscoli cardiaci, dei muscoli dell’apparato respiratorio, degli organi addominali, dei muscoli della fronte e della testa.

Il metodo utilizza formule guida, cioè brevi espressioni che riassumono la natura delle sensazioni e ne favoriscono la manifestazione.

La prima formula guida è la seguente: ‘Io sono calmo (calma)’.

Attraverso l’autosomministrazione della formula guida, il soggetto si persuade da sé, cioè si autoinduce la sensazione espressa nella formula.

La formula può essere ripetuta mentalmente, visualizzata o ascoltata, a seconda delle esigenze di ciascuno.

Le formule guida agiscono come rappresentazioni mentali delle sensazioni e forniscono così al soggetto una verifica delle possibilità della sua mente che non sono ancora state sfruttate.

Secondo Schultz, eseguendo il training autogeno inferiore si possono raggiungere i seguenti obiettivi:

  • riposo e recupero delle energie;
  • autodistensione;
  • autoregolazione delle funzioni corporee considerate involontarie (per es., pressione del sangue);
  • miglioramento delle prestazioni (della memoria, dell’apprendimento, ecc.);
  • eliminazione o riduzione della percezione del dolore;
  • autodeterminazione;
  • autocritica e autocontrollo.

Questa tecnica non è rivolta esclusivamente a soggetti con problemi psicologici o psicopatologici, ma anche e soprattutto ad adulti sani e fortemente motivati.

Invece, essa non è indicata ai bambini, ai soggetti affetti da gravi psicopatologie, ad alcuni soggetti con disabilità o con gravi deficit mentali, nelle fasi acute delle cardiopatie.

Il training autogeno superiore è riservato solo ad adulti sani e motivati, interessati agli aspetti introspettivi e psichici superiori e utilizza soprattutto la visualizzazione mentale (Cosa sono le immagini mentali?; Il ruolo delle immagini mentali in psicoterapia cognitiva-comportamentale).

Attraverso il ciclo degli esercizi psichici, è possibile:

  • conoscere il proprio colore personale;
  • visualizzare tutti i colori dello spettro visibile;
  • visualizzare oggetti concreti;
  • visualizzare concetti astratti;
  • realizzare esperienze simboliche dello stato d’animo desiderato;
  • visualizzare una persona;
  • porre delle domande all’inconscio e affrontare i propri problemi esistenziali.

Per poter eseguire gli esercizi del ciclo superiore è fondamentale conoscere perfettamente gli esercizi del ciclo inferiore ed essere in grado di eseguirli in modo completo, sicuro e veloce.

A differenza del T.A., il Rilassamento Muscolare Progressivo non ha controindicazioni specifiche (tranne nei casi in cui vi siano patologie muscolo-scheletriche incompatibili con la tensione e il rilassamento muscolare volontario) ed è una delle poche tecniche di rilassamento che può essere applicata a tutte le età (a partire dai 3/5 anni).

Altre tecniche di rilassamento utilizzano le immagini mentali (Rilassamento Immaginativo), la Meditazione, le vocalizzazioni (come l’uso dei Mantra in determinate tecniche di meditazione), il Biofeedback Periferico (uno strumento elettronico e computerizzato), gli asana (le posizioni dello yoga), ecc.

Principali fonti di riferimento bibliografico e informazioni aggiuntive:

Schultz, J. H. (1993) Il Training Autogeno. Metodo di autodistensione da concentrazione psichica. Vol. II – Esercizi superiori. Feltrinelli Editore, Milano.

Schultz, J. H. (1987) Il Training Autogeno. Metodo di autodistensione da concentrazione psichica. Vol. I – Esercizi inferiori. Feltrinelli Editore, Milano.