Dr. Nunzio Bonaventura – Psicologo, Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale e Biofeedback Terapeuta

Cosa sono le disfunzioni sessuali?

Le disfunzioni sessuali costituiscono un ampio gruppo di disturbi che comportano significative difficoltà nella capacità di una persona di avere una risposta sessuale adeguata e soddisfacente.

Le principali disfunzioni sessuali sono:

Eiaculazione precoce;

Eiaculazione ritardata o assente;

Disturbo erettile (Impotenza psicogena);

Disturbo del desiderio sessuale ipoattivo maschile;

Anorgasmia maschile;

Disturbo dell’orgasmo femminile;

Disturbo del dolore genito-pelvico/penetrazione;

Disturbo dell’interesse/eccitazione sessuale femminile;

– Disfunzione sessuale indotta da sostanze/farmaci.

La causa alla base di un problema sessuale non è sempre facilmente identificabile e una persona può soffrire di una o più disfunzioni sessuali contemporaneamente, che possono essere presenti fin dalle prime esperienze sessuali oppure possono manifestarsi in seguito e presentarsi con tutti i tipi di stimolazione, situazioni o partner o, al contrario, solo con alcuni di essi.

Interviste cliniche approfondite hanno dimostrato che, in alcuni casi, una stimolazione sessuale inadeguata (di uno o di entrambi i partner) o aspetti culturali o religiosi possono essere fattori che interferiscono negativamente con le risposte sessuali.

La risposta sessuale può essere influenzata anche dalla presenza di patologie specifiche, come il diabete, un problema da ipertono pelvico, salute precaria del partner, ecc., oppure da squilibri ormonali, dall’invecchiamento fisiologico e/o cognitivo, dallo stress (ad esempio, stress lavorativo, stress familiare, ecc.), da problemi di autostima e vergogna, sensi di colpa e difficoltà a rilassarsi e godere del piacere sessuale oppure da una comunicazione di scarsa qualità tra i partner e da desideri sessuali poco o non corrispondenti.

Anche gli effetti di una sostanza (per uso/abuso o astinenza da un farmaco o da una sostanza) e altri disturbi mentali non sessuali concomitanti possono spiegare la presenza di una disfunzione sessuale.

Tra questi disturbi, i più comuni sono la depressione, l’ansia (in particolare l’ansia da prestazione, spesso aggravata da aspettative irrealistiche sulla prestazione), il disturbo acuto o post-traumatico da stress (per il trattamento di traumi sessuali o di altra natura) e il disturbo da dismorfismo corporeo.

In generale, quando si tratta di curare le disfunzioni sessuali, è consigliabile sottoporsi innanzitutto ad una visita medica, presso un urologo, un andrologo, un ginecologo, ecc.

Una volta individuati i fattori biologici, fisiologici o farmacologici alla base della disfunzione sessuale o la presenza di patologie (infezioni, contratture muscolari, problemi di circolazione sanguigna nelle zone genitali, diabete, ecc.), sarà compito del medico fornire le indicazioni opportune per risolvere la disfunzione sessuale.

D’altro canto, se fattori biologici, fisiologici, farmacologici e altri fattori medici sono stati trattati o esclusi e la disfunzione sessuale persiste, allora uno psicoterapeuta (in particolare uno psicoterapeuta cognitivo-comportamentale con esperienza nell’ambito della sessuologia) può intervenire per aiutare l’individuo o la coppia ad avere una risposta sessuale appropriata e piacevole.

Alcuni aspetti del trattamento psicoterapeutico delle disfunzioni sessuali sono comuni a tutti i tipi di disfunzioni sessuali e, tra questi, è importante menzionare i colloqui psicoeducativi a contenuto sessuale con il soggetto o con la coppia e l’indagine approfondita della storia sessuale del paziente e della coppia.

Particolarmente importante è l’analisi di eventuali difficoltà comunicative (o ad altri livelli) tra i partner e il grado di compatibilità dei loro desideri sessuali, l’individuazione di possibili fobie, traumi (in particolare traumi infantili di natura sessuale) o eventi significativi del passato che possano giustificare l’attuale disfunzione sessuale.

In presenza di un trauma, è possibile intervenire con il protocollo LTDR, l’EMDR o altre tecniche di desensibilizzazione, mentre il lavoro cognitivo si concentra sulla ristrutturazione cognitiva del contenuto dei pensieri automatici e delle immagini mentali disfunzionali.

Per la gestione delle emozioni negative e dei loro correlati fisiologici risulterà utile l’impiego del biofeedback periferico, dell’ipnosi (individuale e di coppia), nonché dell’addestramento alle tecniche di rilassamento e meditazione (individuale e di coppia).

A livello comportamentale verranno insegnati (anche con l’ausilio di materiale videoregistrato) ‘esercizi specifici’ a seconda del tipo di disfunzione sessuale, verranno consigliate tecniche di stimolazione sessuale individuale e/o di coppia e l’uso di sex toys (vibratori, dildo, ecc.) per aumentare direttamente la sensibilità fisiologica e l’eccitazione, ma anche tecniche pratiche per migliorare la gestione e il controllo consapevole della risposta sessuale, affinché questa sia appropriata e soddisfacente.

Altri aspetti del trattamento psicoterapeutico variano a seconda del tipo di disfunzione sessuale, a cui si rimanda per ulteriori informazioni.

Nota: ‘Le informazioni contenute in queste pagine hanno solo scopo informativo e non sostituiscono il parere o la diagnosi di uno psicologo/psicoterapeuta o di un medico professionista’.

Principali fonti di riferimento bibliografico e informazioni aggiuntive:

MANUALE MSD (Disfunzioni sessuali femminili – Versione per i pazienti)(Disfunzioni sessuali maschili – Versione per i pazienti)

American Psychiatric Association(2022). Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (5th ed., text rev.). Washington, DC: APA Publishing.

Nota: Le citazioni e le descrizioni dei quadri clinici presenti in questo testo sono rielaborazioni e traduzioni dall’originale inglese a cura dell’autore.

Per l’edizione ufficiale italiana, si veda: American Psychiatric Association (2023). DSM-5-TR. Milano: Raffaello Cortina Editore.