Secondo quanto stabilito dal Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM-5-TR), il Disturbo da Sintomi Somatici rientra nella categoria dei Disturbi da Sintomi Somatici e Correlati (altri disturbi importanti trattati in questa categoria dal Manuale sono il Disturbo d’ansia di Malattia, il Disturbo di Conversione, i Fattori Psicologici che Influenzano altre Condizioni Mediche e la Gravidanza Isterica).
In passato, molte persone che soffrivano di questo disturbo o di un disturbo con caratteristiche simili (disturbo d’ansia di malattia) venivano diagnosticate come ipocondriaci.
La persona affetta da Disturbo da Sintomi Somatici manifesta un’ansia intensa, sproporzionata e di lunga durata, correlata a uno o più sintomi somatici (dolori vari più o meno localizzati, debolezza muscolare o normali sensazioni corporee e preoccupazioni non gravi percepite in maniera amplificata e catastrofica).
Questo processo patologico, che richiede tempo e un’intensa concentrazione dell’attenzione, è fortemente evidenziato dal continuo coinvolgimento cognitivo e comportamentale, nonché dalle reazioni emotive associate alla percezione di questi sintomi e delle loro presunte e immaginarie gravi conseguenze sulla salute.
La quantità di risorse sottratte alle normali attività quotidiane (lavoro, studio, sport, socializzazione, rapporti con amici e familiari, ecc.) compromette in modo significativo la qualita delle relazioni e il perseguimento degli obiettivi che il soggetto si prefigge nella propria vita.
La persona che presenta questo disturbo percepisce una reale sofferenza fisica, spesso associata a una malattia preesistente (come il diabete, una patologia cardiaca o un’ulcera curata con successo, ecc.), anche se le preoccupazioni sembrano eccessive, ingiustificate, resistenti al conforto e alle spiegazioni del medico e, nei casi gravi, portano a richieste di invalidità.
Inoltre, molto spesso le persone che soffrono di questo disturbo e che lamentano questa eccessiva preoccupazione per i sintomi somatici non sono in grado di metterli in relazione con altri ambiti problematici della loro vita, problemi che negano o di cui non sono consapevoli.
Nei casi più gravi, la persona viene sottoposta a esami e interventi medici sovrapposti, che solitamente si rivelano inefficaci o addirittura peggiorano la condizione.
Lo stress, i traumi infantili e/o sessuali, la depressione, il disturbo di panico o altri disturbi d’ansia, l’eccessiva ruminazione mentale possono predisporre e/o essere associati al Disturbo da Sintomi Somatici.
Il trattamento prevede una valutazione medica approfondita, l’uso di farmaci psicotropi (nei casi in cui il medico li ritenga utili o necessari), in genere quando sono presenti sintomi di ansia o depressione non gestibili altrimenti, e un approccio psicoterapeutico, soprattutto cognitivo-comportamentale, sostanzialmente sovrapponibile a quello descritto per il disturbo d’ansia di malattia (e a cui rimando per maggiori informazioni), con la differenza che ‘l’obiettivo’ del trattamento terapeutico non è l’intensa preoccupazione e la focalizzazione dell’attenzione del paziente sulla malattia temuta, ma principalmente sui sintomi debilitanti percepiti.
Nota: ‘Le informazioni contenute in queste pagine hanno solo scopo informativo e non sostituiscono il parere o la diagnosi di uno psicologo/psicoterapeuta o di un medico professionista’.
Principali fonti di riferimento bibliografico e informazioni aggiuntive:
MANUALE MSD (Versione per i pazienti)
American Psychiatric Association(2022). Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (5th ed., text rev.). Washington, DC: APA Publishing.
Nota: Le citazioni e le descrizioni dei quadri clinici presenti in questo testo sono rielaborazioni e traduzioni dall’originale inglese a cura dell’autore.
Per l’edizione ufficiale italiana, si veda: American Psychiatric Association (2023). DSM-5-TR. Milano: Raffaello Cortina Editore.
