Dr. Nunzio Bonaventura – Psicologo, Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale e Biofeedback Terapeuta

Ansia da separazione

Il Disturbo d’Ansia da Separazione è un disturbo d’ansia caratterizzato da paura o ansia riguardo al pensiero, all’immaginazione o all’effettiva separazione del soggetto dalle persone a cui è emotivamente legato e con cui vive.

Questo disturbo solitamente inizia durante l’infanzia, ma può manifestarsi anche negli adolescenti e molto meno frequentemente negli adulti.

Sebbene normali in certe fasi dell’infanzia, nel disturbo d’ansia da separazione la paura e l’ansia sono eccessive, inappropriate e persistenti per l’età e per il livello di sviluppo del soggetto.

Pensieri e fantasie possono essere legati a eventi e situazioni che mettono a rischio la vita delle persone di riferimento (a causa di malattie, incidenti, ecc.), facendo sì che il soggetto viva in modo drammatico un distacco spaventoso e la paura di rimanere solo, distacco e paura che spesso vengono esorcizzati attraverso un aumento dei comportamenti di avvicinamento fisici o virtuali (messaggi, chat, telefonate, videochiamate).

Questa ideazione catastrofica promuove comportamenti di evitamento nei confronti delle attività della vita quotidiana (scuola, lavoro, gioco, ecc.) e limita le opportunità e la libertà di esplorare l’ambiente.

Talvolta la richiesta di vicinanza notturna alle figure di riferimento affettive può essere giustificata dalla paura di possibili incubi in cui la temuta separazione diventa realtà.

Il bisogno di vicinanza, sia diurno che notturno, può risultare irritante per le figure di attaccamento e limitante per il soggetto a causa della possibile comparsa di sintomi fisici di varia natura o addirittura di attacchi di panico, che tendono a scomparire quando si riacquista la vicinanza delle figure di attaccamento.

Le cause di questo disturbo nel corso della vita possono essere fattori di stress, cambiamenti radicali, separazioni, traumi, lutti, ecc.

Il trattamento psicoterapeutico cognitivo-comportamentale per il disturbo d’ansia da separazione nei bambini prevede un intervento indiretto sul bambino, principalmente attraverso la psicoeducazione comportamentale delle figure di attaccamento e, se possibile, anche di altri caregiver (insegnanti, babysitter, ecc.).

A queste importanti figure di riferimento vengono insegnati i principi della modificazione del comportamento e la loro applicazione pratica per ridurre i comportamenti e i sintomi disfunzionali del bambino durante le situazioni di separazione (pianto disperato, urla, ecc.).

Nel caso di adolescenti e adulti, lo stesso tipo di intervento psicoeducativo viene realizzato sui genitori o sui coniugi e parenti, mentre sull’adolescente o sull’adulto affetto dal disturbo viene realizzato un intervento diretto, comportamentale (attraverso l’esposizione progressiva e la desensibilizzazione alle separazioni), cognitivo (attraverso l’analisi dei pensieri e delle immagini mentali relativi alle separazioni e alla loro ristrutturazione, nonché l’identificazione e la modifica degli schemi cognitivi che favoriscono il disturbo), emotivo e fisiologico (attraverso l’insegnamento di tecniche di rilassamento, meditazione o l’utilizzo dell’ipnosi o del biofeedback periferico per gestire le emozioni negative e le reazioni fisiologiche di iperattivazione).

Per quanto riguarda l’approccio farmacologico, nei casi in cui lo ritenga necessario, il medico potrà prescrivere l’uso di determinati farmaci.

Nota: ‘Le informazioni contenute in queste pagine hanno solo scopo informativo e non sostituiscono il parere o la diagnosi di uno psicologo/psicoterapeuta o di un medico professionista’.

Principali fonti di riferimento bibliografico e informazioni aggiuntive:

MANUALE MSD (Versione per i pazienti)

American Psychiatric Association (2022). Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (5th ed., text rev.). Washington, DC: APA Publishing.

Nota: Le citazioni e le descrizioni dei quadri clinici presenti in questo testo sono rielaborazioni e traduzioni dall’originale inglese a cura dell’autore.

Per l’edizione ufficiale italiana, si veda: American Psychiatric Association (2023). DSM-5-TR. Milano: Raffaello Cortina Editore.