Dr. Nunzio Bonaventura – Psicologo, Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale e Biofeedback Terapeuta

La Nuova Biofeedback Therapy

La Nuova Biofeedback Therapy si basa sulla Teoria Tricromatica dell’Equilibrio dei Sistemi (T.T.E.S.) applicata all’analisi del Sistema Nervoso Vegetativo [(Il Biofeedback Periferico e la Teoria Tricromatica dell’Equilibrio del Sistema Nervoso Vegetativo) – (Il Futuro del Biofeedback Periferico: la Teoria Tricromatica dell’Equilibrio del Sistema Nervoso Vegetativo) – (L’iperventilazione: un modello privilegiato per la valutazione quantitativa e qualitativa dell’attivazione psicofisiologica con la Teoria Tricromatica dell’Equilibrio del Sistema Nervoso Vegetativo)].

Secondo la Teoria Tricromatica dell’Equilibrio dei Sistemi, analizzare e modificare lo squilibrio di un qualsiasi sistema fisico o biologico (ad esempio, il Sistema Nervoso Vegetativo) implica la correzione simultanea dell’andamento di tre parametri (X, Y, e Z) identificati come rappresentativi del funzionamento complessivo del sistema che si desidera analizzare e modificare.

La terapia classica di biofeedback, effettuata con uno strumento di Biofeedback Periferico (Il Biofeedback Periferico e il Profilo Psicofisiologico), mira a insegnare alla persona in trattamento a modificare volontariamente un parametro fisiologico specifico alla volta (per esempio, solo la Tensione Muscolare), con l’aiuto del feedback (Il concetto di feedback e alcune sue applicazioni cliniche) visivo e/o uditivo (cioè attraverso l’informazione sul livello di variazione del parametro fisiologico che la persona trattata sta imparando a modificare in quel momento), al fine di correggere lo squilibrio psicofisiologico dell’organo (per esempio, del muscolo) correlato al parametro monitorato [per esempio, imparare a ridurre volontariamente uno stato cronico di tensione muscolare utilizzando il Biofeedback Elettromiografico (EMG), come mostrato nella Figura 1].

Figura 1 (Biofeedback Elettromiografico – EMG)

Questo tipo di procedura e di addestramento produce sicuramente risultati apprezzabili e non richiede lunghi tempi di apprendimento, anche se variabili da persona a persona.

Tuttavia, questa procedura e questo allenamento sono molto validi quando, per correggere lo squilibrio psicofisiologico di un organo (ad esempio, un muscolo) è necessario correggere la tendenza di un solo parametro legato al funzionamento dell’organo (ad esempio la tensione muscolare).

Al contrario, quando la correzione dello squilibrio psicofisiologico di un organo o di un sistema comporta la correzione simultanea della tendenza di due o più parametri, allora la procedura e l’allenamento sopra descritti non rappresentano la soluzione migliore e più rapida.

La Nuova Biofeedback Therapy, grazie ad uno strumento di Biofeedback Periferico e al programma computerizzato della Teoria Tricromatica dell’Equilibrio del Sistema Nervoso Vegetativo, consente alla persona in trattamento di modificare l’equilibro dinamico delle due sezioni, Simpatica e Parasimpatica, del Sistema Nervoso Vegetativo (il sistema che controlla le risposte fisiologiche ed emozionali coinvolte in molte psicopatologie, come il Disturbo di Panico, gli Attacchi di Panico, l’Ansia Generalizzata, l’Ansia Sociale, il Disturbo da Sintomi Somatici, lo Stress, il Disturbo Acuto da Stress, il Disturbo Post-Traumatico da Stress, ecc.), imparando a modificare contemporaneamente tre parametri (Figura 2): Conduttanza Cutanea (GSR), Frequenza Cardiaca (HRb o FC) e Temperatura Periferica (THE).

Figura 2 (Rilevazione simultanea dei valori dei tre parametri)

Le variazioni simultanee dei valori di questi tre parametri che la persona in trattamento viene addestrata a modificare e che influenzano il miglioramento della psicopatologia, vengono quindi convertite in 8 Codici Principali (su un totale di 64) e, per ciascun Codice, vengono calcolati la tonalità di colore e l’intensità della variazione (Figura 3), ottenendo così un profilo nuovo e più esaustivo del progresso dell’allenamento sui tre parametri (Figura 4).

Figura 3 (La tonalità di colore e l’intensità della variazione degli 8 Codici Principali secondo dopo secondo)
Figura 4 (Nuovo profilo dell’andamento simultaneo dei tre parametri)

Gli 8 Codici Principali e il loro tono di colore riassumono sinteticamente le risposte fisiologiche e gli stati emotivi sperimentati dalla persona durante il trattamento e sono rappresentati visivamente sugli 8 vertici di un Cubo, il quale costituisce la mappa su cui tracciare l’andamento dei miglioramenti dell’allenamento (Figura 5).

Figura 5 (Gli 8 Codici Principali, le risposte fisiologiche e gli stati emotivi della persona in trattamento)

Gli 8 Codici Principali possono essere anche utilizzati per rappresentare visivamente nella mappa del cubo i due tipi di rilassamento (con aumento e con diminuzione di temperatura periferica) e i possibili stati funzionali di equilibrio Simpatico (attribuito in letteratura a una reazione emotiva difensiva) e Parasimpatico (attribuito in letteratura al rilassamento muscolare e viscerale) del Sistema Nervoso Vegetativo della persona durante il trattamento (Figura 6).

Figura 6 (Gli 8 Codici Principali, i due tipi di rilassamento e gli stati funzionali di equilibrio del Sistema Nervoso Vegetativo della persona in trattamento)

Inoltre, la Teoria Tricromatica dell’Equilibrio del Sistema Nervoso Vegetativo e il suo software vengono utilizzati per rappresentare lo stato di equilibrio tra le sezioni Anteriore, Preottica e Posteriore dell’Ipotalamo, una complessa struttura anatomica situata al centro del cervello che svolge numerose e importanti funzioni vitali ed è coinvolta in ogni psicopatologia.

Partendo dalla variazione dei tre parametri sopra considerati e registrati durante l’allenamento della persona in trattamento, la teoria ed il software permettono di mostrare e distinguere nella mappa del cubo (Figura 7) i diversi livelli di attivazione delle suddette aree ipotalamiche ed il corrispondente stato di rilassamento muscolare e viscerale (rilassamento con aumento della temperatura periferica (e perdita di calore all’esterno del corpo) causato da un’aumentata attività dell’Ipotalamo Anteriore o rilassamento con diminuzione della temperatura periferica (e conservazione di calore all’interno del corpo) causato da una diminuzione dell’attività dell’Area Preottica) o uno stato d’iperattivazione o angoscia da sforzo (dovuto all’aumento dell’attività dell’Area Preottica) o, infine, reazioni emotive difensive di ansia e paura (dovute all’aumentata attività dell’Ipotalamo Posteriore).

Figura 7 (I diversi livelli di attivazione delle aree ipotalamiche, gli stati emotivi corrispondenti e la perdita o la conservazione di calore)

Infine, un’applicazione interessante della Nuova Biofeedback Therapy è la possibilità di monitorare facilmente l’andamento contemporaneo delle quattro risposte fisiologiche, EMG, GSR, FC e THE, durante la pratica di specifici esercizi previsti dalla Metodologia per l’Equilibrio dei Processi Attentivi sui Chakra (MEPAC di N. Bonaventura), un modulo specialistico di natura non clinica e metodologicamente indipendente, destinato esclusivamente a individui o gruppi in condizioni di benessere psicofisico e finalizzato alla Crescita Personale e Spirituale.

Questo percorso teorico-pratico è basato su alcuni principi fondamentali della Terapia Cognitivo Comportamentale dell’Equilibrio Olistico (TCCEO di N. Bonaventura) dei processi attentivi e utilizza la conoscenza millenaria dei chakra come mappa per l’equilibrio dei processi attentivi e la piena realizzazione dell’Essere.

In conclusione, rispetto alla Biofeedback Therapy calssica, la Nuova Biofeedback Therapy costituisce un’importante innovazione, sia dal punto di vista teorico, aumentando la quantità di informazioni significative riguardo la qualità della prestazione della persona in trattamento, sia soprattutto dal punto di vista pratico, perché consente a quest’ultima di modificare in modo molto più preciso e consapevole l’equilibrio dinamico del Sistema Nervoso Vegetativo, con conseguenze positive nel miglioramento delle sue condizioni psicofisiche e nella riuscita della terapia.

Nota: ‘Le informazioni contenute in queste pagine hanno solo scopo informativo e non sostituiscono il parere o la diagnosi di uno psicologo/psicoterapeuta o di un medico professionista. In accordo con la psicopatologia fenomenologica di Karl Jaspers, va sottolineato che i chakra vengono utilizzati esclusivamente come mappe concettuali per la gestione del carico attentivo e l’analisi dei vissuti soggettivi. L’approccio fenomenologico, infatti, cerca la connessione interna dei sensi: non chiede perché succede (spiegazione causale), ma come appare alla coscienza del soggetto.’

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