Se una persona ha una preoccupazione intensa, esagerata e prolungata di avere una malattia o di esserne affetto in futuro, nonostante l’assenza di qualsiasi disturbo fisico o sintomo di gravità sufficiente a giustificare tale preoccupazione, è probabile che soffra di un Disturbo d’Ansia di Malattia (un disturbo con caratteristiche in parte simili al disturbo da sintomi somatici, insieme al quale era precedentemente noto come ipocondria).
Il tipo di malattia associata a questo disturbo può cambiare nel tempo, ma la preoccupazione di avere una malattia in corso o di ammalarsi nel prossimo futuro rimane costante.
Le persone affette da questo disturbo confondono le sensazioni normali o i piccoli cambiamenti fisiologici con una malattia (ad esempio, tensione muscolare improvvisa e lieve, dolore toracico superficiale, vertigini temporanee, breve sudorazione o moderati cambiamenti nella temperatura corporea, variazioni della frequenza cardiaca, ecc.), oppure vanno nel panico semplicemente venendo a conoscenza di sintomi, malattie o persone malate.
Caratteristiche specifiche di queste persone sono la resistenza alle spiegazioni rassicuranti dei medici, il fatto che qualsiasi riscontro negativo di malattia fisica tenda ad aggravare ulteriormente il disturbo e la perdita di fiducia nella professionalità dei medici, la ricerca di professionisti ritenuti più capaci di confermare il presunto stato di malattia fisica (condizione che genera aumento dell’ansia e possibili effetti collaterali di esami altamente invasivi, come gastroscopia, colonscopia, radiografie, ecc.) o, al contrario, l’aumento paradossale dell’evitamento di visite mediche, farmaci ed esami futuri, con il rischio di peggioramento o la conseguente mancata diagnosi di una reale condizione medica (come malattie neurologiche, cardiache, endocrine, tumorali, ecc.).
Le preoccupazioni a lungo termine legate alla malattia influenzano profondamente la vita quotidiana (lavoro, scuola, sport, tempo libero, famiglia, ecc.) della persona che soffre di questo disturbo e il modo in cui percepisce il suo corpo e se stessa come persona.
Queste preoccupazioni e la ricerca eccessiva di sicurezza o conforto, così come i comportamenti correlati, possono creare problemi significativi con conoscenti, colleghi, amici, parenti e familiari.
Il disturbo d’ansia da malattia può talvolta essere associato al disturbo di panico (o semplicemente ad attacchi di panico sporadici), all’ansia generalizzata o alla depressione e alle ossessioni, oppure può essere confuso con il disturbo da sintomi somatici (quando la preoccupazione eccessiva non è correlata a una malattia attuale o futura, ma a sintomi fisici significativi che sono oggettivamente presenti).
Il trattamento psicoterapeutico del Disturbo d’Ansia di Malattia non è affatto semplice, perché il soggetto che ne soffre è in genere poco predisposto ad un approfondimento cognitivo delle preoccupazioni della sua malattia, mentre talvolta risponde relativamente meglio a tecniche indirette, come il supporto medico periodico, la distrazione, l’ipnosi e/o l’uso di farmaci.
Tuttavia, quando lo psicoterapeuta riesce a stabilire un profondo rapporto di fiducia con il paziente, la psicoterapia congnitivo-comportamentale [si veda anche la Terapia Cognitivo-Comportamentale dell’Equilibrio Olistico (TCCEO di N. Bonaventura) dei processi attentivi] può essere molto efficace nell’insegnare al paziente a prendere le distanze dai propri pensieri disfunzionali e a utilizzare i propri processi attentivi in modo consapevole.
Anche attraverso l’uso terapeutico strategico del Biofeedback Periferico è possibile aumentare la consapevolezza del paziente circa la relazione tra i suoi processi di pensiero e immaginazione disfunzionali e disadattivi (la preoccupazione di ammalarsi o di potersi ammalare in futuro) e l’amplificazione delle emozioni spiacevoli e delle reazioni fisiologiche a esse associate.
Nota: ‘Le informazioni contenute in queste pagine hanno solo scopo informativo e non sostituiscono il parere o la diagnosi di uno psicologo/psicoterapeuta o di un medico professionista’.
Principali fonti di riferimento bibliografico e informazioni aggiuntive:
MANUALE MSD (Versione per i pazienti)
Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (DSM-5-TR), American Psychiatric Association, Publishing, Washington, DC, 2022 e successivi aggiornamenti
Nota: Le citazioni e le descrizioni dei quadri clinici presenti in questo testo sono rielaborazioni e traduzioni dall’originale inglese a cura dell’autore.
Per l’edizione ufficiale italiana, si veda: American Psychiatric Association (2023). DSM-5-TR. Milano: Raffaello Cortina Editore.
