Dr. Nunzio Bonaventura – Psicologo, Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale e Biofeedback Terapeuta

Le cause dello squilibrio dei processi attentivi

Da una prospettiva psicopatologica, secondo la TCCEO, uno squilibrio dei processi attentivi può essere sia causa che conseguenza di una psicopatologia e, pertanto, è sempre implicato, direttamente o indirettamente, nell’insorgenza e/o nel mantenimento (o comunque nel peggioramento) di ogni disturbo mentale.

L’incapacità di orientare e utilizzare l’attenzione in modo equilibrato su tutti e tre i livelli ambientali (P C A) può dipendere, in primo luogo, da cause genetiche ed ereditarie legate al temperamento e da fattori costituzionali (come la predisposizione alla distraibilità).

A queste si aggiungono cause organiche definite (lesioni, infezioni, intossicazioni o effetti di radiazioni) e cause funzionali, le cui basi microstrutturali e biochimiche a livello sinaptico possono essere più o meno note, come nel caso di disturbi depressivi,  schizofrenia o invecchiamento fisiologico.

Il quadro si complica ulteriormente in presenza di cause evolutive, quali traumi e abusi infantili o carenze affettive, e di eventi traumatici acuti (incidenti, aggressioni fisiche e sessuali, ecc.).

Anche lo stress e le preoccupazioni quotidiane (es., contrasti coniugali, esami da sostenere, ecc.), insieme a fattori cognitivi (es., aspettative negative e positive esagerate e/o irrealistiche) e comportamentali (attività lavorativa eccessiva o condotte disfunzionali, ad esempio alimentari o sessuali, ecc.), giocano un ruolo cruciale nello sbilanciare i flussi attentivi.

Infine, non vanno sottovalutate le cause socio-ambientali, legate al moderno sovraccarico tecnologico, e le cause esistenziali e spirituali connesse alla mancanza di senso.

Spesso, però, lo squilibrio deriva semplicemente da cause formative, ovvero dalla mancanza di istruzioni specifiche per un uso adeguato e consapevole dei propri processi attentivi.

Di seguito è riportato un elenco riassuntivo delle cause più comuni che determinano e/o interferiscono, direttamente o indirettamente, con la capacità di orientare ed utilizzare l’attenzione in modo equilibrato nei tre livelli ambientali (P C A):

Eliminando, riducendo o limitando le cause che determinano, mantengono o peggiorano lo squilibrio dei processi attentivi ai tre livelli ambientali (P C A), la probabilità di insorgenza e/o mantenimento (o peggioramento) di ogni psicopatologia viene completamente eliminata, ridotta drasticamente o limitata in modo efficace.

Nota: ‘Le informazioni contenute in queste pagine hanno solo scopo informativo e non sostituiscono il parere o la diagnosi di uno psicologo/psicoterapeuta o di un medico professionista.’

Principali fonti di riferimento bibliografico e informazioni aggiuntive:

American Psychiatric Association (2022). Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (5th ed., text rev.). Washington, DC: APA Publishing.

Per l’edizione ufficiale italiana, si veda: American Psychiatric Association (2023). DSM-5-TR. Milano: Raffaello Cortina Editore.