Il Rilassamento Muscolare Progressivo di Jacobson fu elaborato da Edmund Jacobson negli anni 1930-34.
L’obiettivo del Rilassamento Muscolare Progressivo di Jacobson è quello di ridurre la tensione residua che permane nei muscoli quando il soggetto, non allenato al rilassamento, si pone in condizioni di riposo.
L’insonnia, è un esempio di un effetto spiacevole dovuto alla presenza di tensione residua.
Eliminare la tensione significa restituire calma al soggetto e consentirgli di utilizzare il riposo come un momento di intenso recupero energetico.
Questo recupero non è soddisfacente quando durante il riposo permane una tensione residua.
Si tratta quindi di allenare il soggetto a raggiungere progressivamente un completo rilassamento muscolare, sviluppando un ‘senso muscolare’ tale da consentirgli di impegnare con maggiore parsimonia il suo apparato muscolare nelle attività quotidiane, garantendogli un utilizzo più razionale dell’energia.
Aumentando la consapevolezza del tono muscolare, l’individuo sarà in grado di riconoscere, controllare e ridurre la tensione.
Riducendo la tensione di tutti i muscoli del corpo si favorirà indirettamente il rilassamento viscerale, cioè degli organi interni (stomaco, intestino, cuore, polmoni, ecc.) controllati dal Sistema Nervoso Vegetativo (il sistema che controlla anche le nostre risposte emotive).
Tutto questo non avviene per suggestione, ma attraverso un coinvolgimento diretto del soggetto.
Il rilassamento può essere effettuato seduti o sdraiati e il metodo di rilassamento prevede la tecnica della contrazione volontaria e progressiva di tutti i muscoli per rilassarli.

Questa tecnica consente non solo di ottenere effetti rapidi e significativi, ma anche di distinguere chiaramente la differenza tra un muscolo contratto e un muscolo rilassato.
Alcune persone soffrono di una vera e propria fobia del rilassamento e, in questi casi, l’allenamento al rilassamento progressivo ha un effetto desensibilizzante molto efficace.
La particolarità di questa tecnica di rilassamento è che non ha controindicazioni specifiche (tranne nei casi in cui vi siano patologie muscolo-scheletriche incompatibili con la tensione e il rilassamento muscolare volontario) ed è una delle poche tecniche che può essere applicata a tutte le età (a partire da 3/5 anni).
Sebbene il Rilassamento Muscolare Progressivo non preveda l’utilizzo di immagini mentali per indurre il rilassamento muscolare (Rilassamento Immaginativo), nei casi in cui lo psicoterapeuta lo ritenga opportuno e non controindicato, in alcune fasi dell’applicazione della tecnica (ad esempio dopo un ciclo di contrazione e rilassamento di una zona muscolare o al termine della seduta di esercizi) è possibile integrare immagini mentali per potenziarne gli effetti.
Il Rilassamento Muscolare Progressivo è solo una delle possibili tecniche di rilassamento che possono essere usate per favorire il rilassamento muscolare e viscerale.
Altre tecniche utilizzano l’autosuggestione (Training Autogeno), la suggestione (Ipnosi Clinica), la Meditazione, le vocalizzazioni (come l’uso dei Mantra in determinate tecniche di meditazione), il Biofeedback Periferico (uno strumento elettronico e computerizzato), gli asana (le posizioni dello yoga), ecc.
