Dr. Nunzio Bonaventura – Psicologo, Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale e Biofeedback Terapeuta

Che cos’è la Terapia Cognitivo-Comportamentale dell’Equilibrio Olistico?

La Terapia Cognitivo-Comportamentale dell’Equilibrio Olistico (la TCCEO di N. Bonaventura) dei processi attentivi costituisce un approccio nuovo e fecondo all’interno della Terapia Cognitivo-Comportamentale di terza generazione.

I principi fondamentali del TCCEO sono stati pubblicati per la prima volta nel 2012 (sul precedente sito web professionale) e vengono ulteriormente approfonditi nelle pagine seguenti, nella sezione dedicata di questo sito web e nella sezione sulla meditazione.

La TCCEO è una teoria basata su un modello transdiagnostico (vale a dire un modello che va oltre i confini riduttivi definiti dalle varie diagnosi ed è applicabile a tutte le psicopatologie) che integra i metodi, le strategie e le tecniche terapeutiche più efficaci di diversi approcci della Terapia Cognitiva-Comportamentale (TCC) con alcuni principi della Teoria Tricromatica dell’Equilibrio dei Sistemi (la T.T.E.S. di N. Bonaventura) e con le conoscenze e le pratiche illuminate delle più antiche e autorevoli tradizioni sapienziali dell’umanità.

Facendo riferimento a queste tradizioni spirituali e agli ‘strumenti’ che esse ritengono utili per acquisire conoscenza e saggezza, la TCCEO persegue l’obiettivo principale d’insegnare alla persona in trattamento a essere quanto più possibile ‘pienamente e veramente attenta e consapevole’ della qualità dei suoi pensieri e delle sue immagini mentali, del suo dialogo interno, delle sue sensazioni, percezioni ed emozioni, delle verbalizzazioni, delle sue azioni e relazioni.

Migliorando la qualità dell’attenzione e distribuendola e utilizzandola in modo più equilibrato, la persona acquisisce maggiore consapevolezza, ottiene progressivamente maggiore chiarezza mentale e una capacità di giudizio più stabile, trova il proprio ‘centro’, è più distaccata e meno influenzata da pensieri intrusivi, sensazioni ed emozioni destabilizzanti e dalle vicissitudini della vita quotidiana.

Grazie alle conoscenze e alle competenze specifiche acquisite durante il trattamento con la TCCEO, la persona impara a diventare un osservatore di sé stessa e della propria vita, distinguendo tra ciò che può essere modificato nel suo comportamento e nel suo modo di pensare e ciò che non può essere modificato.

La persona in terapia impara ad accettarsi maggiormente, ad affrontare e risolvere i propri problemi, le preoccupazioni psicologiche ed esistenziali, passate e presenti, nel miglior modo possibile. Crea uno ‘spazio’ dentro di sé, dal quale scaturisce la motivazione e l’energia per individuare e perseguire i propri ‘veri obiettivi’.

Scopre inoltre il coraggio e la forza di accettare incondizionatamente, con calma e fiducia, ciò che non può cambiare in sé e nella propria vita, trasformando questa limitazione in una risorsa per perseguire obiettivi personali e sociali di cui non era ancora consapevole, ma che l’Esistenza aveva da tempo riservato per la piena realizzazione del suo destino.

Specifici approcci e tecniche cognitive e comportamentali, così come altre di diversa origine (tecniche di rilassamento e meditazione, ipnosi clinica, biofeedback periferico, ecc.), utilizzati nel trattamento della TCCEO per lo sviluppo della presenza consapevole, hanno finalità cliniche e di prevenzione dei problemi sociali.

Sebbene si tratti di un trattamento clinico, oltre a essere rivolto a persone che soffrono di un disagio o di un disturbo mentale, il trattamento della TCCEO può essere intrapreso anche da chiunque desideri accrescere le proprie conoscenze, il benessere psicofisico, la capacità di attenzione, la concentrazione, la consapevolezza e l’equilibrio mentale.

Un’evoluzione ancora più avanzata e non clinica del TCCEO è la MEPAC (Metodologia per l’Equilibrio dei Processi Attentivi sui Chakra), un modulo specialistico, non accessibile a chi presenta un evidente disturbo clinico (fisico o mentale).

La MEPAC è riservata alle persone che hanno completato il percorso terapeutico della TCCEO o a coloro che, in assenza di disturbi clinici, siano fortemente motivati alla crescita e allo sviluppo personale.

Questa metodologia utilizza la mappa millenaria dei centri energetici (Chakra) come sistema di coordinate per la riorganizzazione dei flussi attentivi.

Nota: ‘In accordo con la psicopatologia fenomenologica di Karl Jaspers, va sottolineato che i chakra vengono utilizzati esclusivamente come mappe concettuali per la gestione del carico attentivo e l’analisi dei vissuti soggettivi. L’approccio fenomenologico, infatti, cerca la connessione interna dei sensi: non chiede perché succede (spiegazione causale), ma come appare alla coscienza del soggetto.’